POST DEL 19 FEBBRAIO - IL COSTO DELLA CORRUZIONE

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POST DEL 19 FEBBRAIO - IL COSTO DELLA CORRUZIONE

Messaggio Da Admin il Ven Feb 19, 2010 5:34 pm

Buongiorno,

Iniziamo con le segnalazioni:

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Passiamo ora al post di oggi:

visto che questa settimana l’argomento principale trattato dai media sono gli intrecci di malaffare tra la Protezione Civile e diversi imprenditori ad essa legata, vorremmo anche noi, uscendo un attimo dall’argomento che più ci interessa, cioè il precariato, discutere più in generale di Corruzione e di quello che questa piaga significa per l’Italia e gli italiani.
Parliamo di cifre: secondo la Corte dei conti la corruzione in Italia ci costa ogni anno dai 50 ai 60 miliardi di euro (in vecchie lire 100.000/120.000 miliardi ogni anno).

50/60 miliardi di euro che potrebbero essere investiti per risolvere tante delle problematiche che investono i cittadini comuni. Pensiamo ad esempio alla costituzione di un fondo di garanzia per tutti quei lavoratori che perdono il posto di lavoro causa fallimento della propria azienda o per tutti i precari che non vengono più riconfermati o per investimenti nella scuola pubblica o nella sicurezza o nella sanità, ecc.
Ma perché la corruzione ci costa tanto? Semplicemente perché da noi spesso le opere pubbliche (come evidenziato nelle intercettazioni riferite agli appalti delle opere urgenti segnalati dalla Protezione Civile) costano molto di più che all’estero e questo perché gli imprenditori per potere farsi assegnare i lavori di un’opera pubblica spesso, in modo da favorire la propria società negli appalti o semplicemente per velocizzare tutto l’aspetto burocratico, pagano o sono costretti a pagare i politici che di queste opere pubbliche sono i garanti. Così accade che da noi ad esempio, 1 km di autostrada costa mediamente 4 volte di più che in Francia o Germania (avete letto bene 4 volte).
Se parliamo poi di Alta Velocità la spesa per le nuove linee si attesta a cifre 3-4 volte superiori a quelle di Francia e Spagna.

Il fenomeno, lungi dall’essere stato bloccato da quel grande evento che fu Mani Pulite, è in costante aumento, tanto che sempre la Corte dei conti ha evidenziato nel 2009 una crescita del 229% rispetto ai dati del 2008.

Ma questo perché accade? Perché l’Italia è al 63° posto tra le nazioni virtuose in fatto di corruzione?
Semplice, perché in Italia i corrotti non vengono puniti. Se ad esempio prendiamo a paragone una nazione come gli USA dove chi viene scoperto con le mani in pasta, oltre a subire un linciaggio sociale che gli renderà praticamente impossibile potere occupare in altro ambito la stessa posizione governativa o lavorativa, viene punito con pene severissime. Basti vedere tra i tanti come si è concluso il caso Madoff: ex re di Wall Street che con le sue speculazioni aveva ingannato migliaia di risparmiatori americani e che una volta scoperto è stato subito accusato e dopo il processo condannato a 150 (centocinquanta) anni di carcere. E stiamo parlando di una persona che di 71 anni.
Da noi invece abbiamo i furbetti del quartierino e tanti amici politici, fatti scarcerare dall’indulto. O Calisto Tanzi uno degli artefici del crac Parmalat, che con la complicità delle banche ha mandato sul lastrico migliaia di risparmiatori italiani, che oggi possiamo tranquillamente vedere libero e addirittura aancora impegnato in affari imprenditoriali con nuove società.
Ma l’elenco sarebbe infinito e includerebbe tantissimi politici ai più alti livelli di governo ma anche tantissimi che ora sono all’opposizione. Insomma come dice il detto: “il più pulito ha la rogna”.

Ma anche dovessero essere puniti, questi corrotti rispetto alle attuali norme, praticamente non andrebbero nemmeno in galera. Sono infatti ridicole le pene che oggi puniscono corrotti e corruttori.
Il problema è che gli italiani non comprendono i danni sociali che la corruzione causa loro. Perché se viene pagata una mazzetta per un’opera pubblica, quell’opera pubblica ovviamente costerà più del dovuto dato che l’imprenditore dovrà sopportare oltre ai costi di progettazione, materiale, forza lavoro e quant’altro anche quelli della mazzetta data al politico. Ma le opere pubbliche vengono pagate con i soldi dello Stato e lo Stato i soldi li prende dalle nostre tasse. Ergo alla fine chi paga sono tutti i cittadini. Ed inoltre pagano solitamente per opere scadenti, dato che l’imprenditore, proprio perché sa che quell’opera gli verrà sicuramente assegnata utilizzerà materiale non idoneo o farà progetti veloci e non conformi in modo da risparmiare anche sui costi e poter ricavare quanto più denaro possibile perché sa bene che nessuno mai verrà a controllare il suo operato (e qui non citiamo esempi perché ci vorrebbero centinaia e centinaia di pagine per contenerli tutti).

Se non abbiamo servizi a sufficienza, come asili nido comunali o se abbiamo i soffitti delle scuole che cadono in testa agli alunni e li uccidono, o se le forze dell’ordine non possono compiere il loro lavoro perché non hanno i soldi per pagarsi la benzina dei mezzi o per farli riparare quando guasti, o se negli ospedali mancano posti letto, o se le montagne ci franano addosso, o se i governi tagliano gli insegnanti (mandando a casa centinaia di migliaia di precari), tagliano i fondi per le università e per la ricerca, non aumentano le pensioni (ma solo l’età pensionabile), non rinnovano i contratti facendo così incrementare gli scioperi delle categorie e perciò il disagio per tutti gli altri cittadini, ecc. ecc. E’ IN GRAN PARTE COLPA DELLA CORRUZIONE!!!

Per questo noi pensiamo che la corruzione debba essere punita severamente e non debbano esistere escamotage come l’indulto o leggi vergogna che impediscano ai corrotti una volta scoperti di andare in galera.

In questi giorni il governo ha parlato di aumentare le pene per la corruzione. La cosa, se non fosse tragica, ci farebbe ridere a crepapelle. Un governo composto da una grande quantità di pregiudicati condannati proprio per pene derivanti da corruzione, un governo che ha appoggiato l’indulto del 2006 (fatto dalla sinistra ma appoggiatissimo da tutti i partiti tranne, per onore di cronaca, che dall’IdV e dalla Lega), un governo che ha sempre impedito le dimissioni degli uomini indagati per fatti di corruzione se non addirittura per malavita organizzata (vedi Cosentino e Bertolaso), insomma un governo che oggi si sveglia ed esclama a gran voce che farà aumentare le pene per la corruzione è affidabile? Siamo così stupidi da crederci?

Ovviamente le opposizioni non sono da meno. L’UCD che tra i tanti mafiosi condannati e in giudicato (vedi Salvatore Cuffaro). L’IdV che grazie alle indagini di Micromega si scopre piena di uomini legati al malaffare, senza parlare dell’appoggio a De Luca condannato e pluri indagato per favoreggiamento alle cosce napoletane. Del PD è meglio non parlarne (De Luca è un loro uomo) perché il malaffare in quel partito è di casa, esattamente come lo è nel PDL (ricordiamo il caso dei furbetti del quartierino e le indagini sul caso Unipol, Poseidone e Why Not, dell’ex giudice De Magistris e di Clementina Forleo che poi sono stati a forza fatti spostare in altre sedi per altri incarichi, se non addirittura indagati, perché stavano scoperchiando pentole molto bollenti che coinvolgevano uomini dell’opposizione, all’epoca al governo, ai più alti incarichi, vedi Prodi, D’Alema, Fassino e tanti altri). Insomma come già detto il più pulito ha la rogna.

E’ per questo che noi andiamo ripetendo e sempre lo ripeteremo che dobbiamo smetterla di votare questi partiti se vogliamo veramente cambiare questo Paese.

Ed è per questo, oltre che per l’abolizione del precariato, un punto imprescindibile dal nostro movimento politico, che chiediamo a tutti voi di aiutarci a fare crescere il gruppo, di parlare di noi a tutti coloro che conoscete, di lavorare affinché si creino gruppi di supporto al nostro movimento nelle vostre cittadine e di sostenerci aiutandoci a migliorare il migliorabile con i vostri suggerimenti, le vostre proposte e anche le vostre critiche. Perché solo se riusciremo in questo progetto, solo se avremo l’appoggio di tutti i precari italiani e di tutti coloro che considerano il precariato una bestemmia, potremo finalmente eliminare questa vergogna dall’ordinamento legislativo italiano e se ce ne sarà data l’opportunità anche rimettere a nuovo questo Paese ormai sprofondato nei meandri più cupi della corruzione e del malaffare.

Grazie per l’attenzione
Lo Staff di
Aboliamo Lavoro Precario
aboliamolavoroprecario@gmail.com

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